Nel giardino della mente libera,
vedo giocare una bella Signora
nel giardino della coscienza nera
si aggira una feroce pantera
nel giardino dei tuoi occhi
ridono due bei marmocchi e sento il canto disteso
di un giovane amante giulivo e solare
allegro e stupendo nella sua ingenuità lunare
sta come un guerriero di Feso
col remo sempre proteso a cogliere un raggio di vita
nell'aria serena, giuliva, d'amore infinita
che sta nel giardino del sentimenti allegri e solidali
è la lui costruisce, per se e per i suoi, forti e tenere ali ......
Ugo Arioti
NEWS SECEM 2008
CONVEGNO DELL’ELZEVIRO 2008
L’ETICA GLOBALE CONDIVISA E I MODELLI DI INTERSCAMBIO CULTURALE NELL’AREA EURO MEDITERRANEA
LUNEDI' 28 APRILE AL BAGLIO BASILE (Petrosino prov. di Trapani) LA SECEM HA REALIZZATO IL PRIMO CONVEGNO DELL'ELZEVIRO
RELATORI:
Sen. Habib Mastouri della repubblica Tunisina, Padre Antonino Raspanti Preside Facoltà Teologica Siciliana, Ch.mo Prof. Aurelio Rigoli (CIE), Prof. Francesco Silvestri fondatore Prima scuola di Ecologia Culturale, il Prof. Vincenzo Porcasi dell'Università di Trieste, il prof. Liborio Furco dell'Università di Trapani, la Prof.ssa Maria Pia Pellegrino della FIDAPA, la Dott.ssa Antonella Genna della FIDAPA, l'arch. Ugo Arioti della SECEM.




per un sunto del Convegno clicca su: www.secemepistolario.splinder.com
Con il patrocinio della Provincia Regionale di TRAPANI, La SECEM di Marsala in collaborazione con la PROLOCO di Petrosino e il Comune di Petrosino organizza: L'ELZEVIRO 2008
|
Data
|
Evento
|
|
Domenica 27
|
Ore 19.30 - Inaugurazione della manifestazione
Ore 20.30 - Sfilata di moda a tema culturale:
“Ambiente Cultura e Turismo a Petrosino” curata dalla PRO LOCO diretta da Vita Patti
|
|
Lunedì 28
|
Baglio Basile Petrosino
Ore 10,30 - Primo Convegno dell’ELZEVIRO dal tema:
L’etica globale condivisa e i modelli di interscambio culturale nell’area Euro Mediterranea
Presiede i lavori della mattina Don Giuseppe Costa, direttore della Libreria editrice Vaticana
Parteciperanno al Convegno i relatori: Habib Mastauri Senatore della Repubblica Tunisina, Il preside della Facoltà teologica siciliana Padre Antonino Raspanti, il Ch.mo Prof. Aurelio Rigoli Presidente CIE Palermo, la Prof.ssa Anna Maria Amitrano CIE, il prof, Francesco Silvestri, Direttore e fondatore della prima scuola di ecologia culturale,il Prof. Vincenzo Porcasi dell'Università di Trieste, il Prof. Liborio Furco dell'Università di Trapani, il Dott. Antonio D'Alberti dell'IRES, la dott.ssa Maria Pia Pellegrino (FIDAPA), la dott.ssa Antonella Genna (FIDAPA).
Presiederà la seconda parte del convegno il prof. Francesco Silvestri, concluderà l'assise l'arch. Ugo Arioti della SECEM di Marsala
|
| Al termine del convegno verranno presentate agli ospiti le mostre degli artisti | |
|
Martedì 29
|
Ore 18.30 Inaugurazione della mostra collettiva:
“Le solitudini nell’era del villaggio globale”.
dipinti scelti dall’ENTE MOSTRE - curata da Pino Mannone Presidente Ente Mostre di Petrosino
Ore 20.00 Break - Aperitivo
Ore 21.30 - Inaugurazione delle Mostre personali:
“La solitudine del corpo”, fotografie e installazioni di Maurizio Carlo Luigi Vitale
“La nuova alba della cucurbita”, assemblaggi di Filippo Grillo
Entrambe le mostre curate da Daniela La Brocca.
A corollario dell’inaugurazione, monologo teatrale tratto da “Corpi a nudo” di Alessandro Savona In scena Rosetta Iacona.
(Le mostre rimarranno aperte sino a chiusura della manifestazione)
|
|
Mercoledì
30 Aprile
|
Ore 18.00 - Spettacolo recital di musiche, prose e poesie in vernacolo e in lingua dal titolo
“Siamo soli in un deserto di sale e spuma di mare”
regia Ugo Arioti - coordinata e rappresentata dall’attore e poeta Maurilio Riccardo Savona ,musiche di Iolanda Genna, interverranno Francesca Lombardo Di Rosa in rappresentanza dei poeti dell’OGGIDI’ e L’Associazione “Poeti nella Società” di Trapani Presieduta dalla prof.ssa Badalucco, partecipazione di Riccardo Ascoli
|

Le ragioni dell’Ecologia Culturale stanno nelle tre componenti del “Sistema Cultura” ( Tecnologia – Società – Scienza “Lesile Alvin White”) che vanno articolate secondo la logica scienza - società – tecnologia in modo da sperimentare e verificare il “Sistema Culturale”.
Qua sta la necessità di creare un parco dell’Ecologia Culturale nel quale inserire la scuola e le sue sperimentazioni (laboratori). Un campus di ricerca avanzata che può ricreare le ragioni di un impegno sociale multietnico, antirazzista, solidale nel rispetto delle culture e delle religioni.
Per queste motivazioni si inserisce nel programma “Cultura” della Comunità europea e nei programmi di sviluppo sperimentale multiregionali (PIC).
L’innesco di un progetto di questa capacità porta all’arricchimento delle iniziative e del piano progettuale dell’amministrazione locale nel quale si inserisce dando un contributo dinamico all’attività di programmazione del territorio.

Molte risorse naturali, come l’acqua, la terra e il suolo, la biodiversità, le foreste e le risorse ittiche sono già sfruttate al limite o perfino al di là delle possibilità, provocando gravi danni all’ambiente.
Le disuguaglianze nelle modalità di produzione e utilizzazione della conoscenza allargano il divario tra i paesi ricchi e i paesi poveri.
Lo sviluppo e l’uso delle nuove tecnologie costituiscono sia una opportunità che una sfida.
Gli individui sono sempre più consapevoli che il loro avvenire é intimamente legato , e che i conflitti e le ingiustizie all’altro capo del pianeta possono avere ripercussioni dirette e prossime a noi. Inoltre, la povertà e le privazioni possono costituire un focolaio suscettibile di alimentare lo scontento e i risentimenti, creando condizioni nelle quali è facile sfruttare e ingigantire problemi etnici e religiosi.
Bruxelles, 13.2.2002
La prima scuola superiore di ecologia culturale nasce a Taranto dall’iniziativa del CIE (centro internazionale di etnostoria con sede in Palermo) nel 1998. E’ una risorsa fondamentale per chi crede in uno sviluppo culturale capace di riscattare il nostro Meridione da una condizione di sottocultura che provoca solo devastazioni nei nostri giovani che non hanno più un contatto reale con i temi fondanti della vita e subiscono i danni senza ritorno di una società senza ideali che genera un egoismo catastrofico producendo consumismo e odio.
Ugo Arioti
La scuola di ecologia culturale ha come genetliaco l’Etnostoria ( la storia dei popoli attraverso gli accadimenti temporali, le contaminazioni e la cultura materiale prodotta), l’antropologo americano Lesile Alvin White, nel 1949, parlava di Scienza della Cultura, e ha come ambizione quella di divenire nello specifico della sua disciplina laboratorio progettuale a servizio di tutto il Meridione.
Daniela La Brocca