Scuola di Ecologia Culturale Euro Mediterranea

La scuola di ecologia Culturale è un luogo di scambio di esperienze e di costruzione di tecniche democratiche e pacifiche per lo sviluppo sostenibile delle società umane e si muove per realizzare iniziative (prevalentemente in partner chip) per l’educazione dei giovani( la scuola del territorio e uno dei partner naturali della scuola) e lo sviluppo di un capitale umano di eccellenza che dovrà essere protagonista dello sviluppo culturale ed economico delle società e dei popoli Euro Mediterranei.

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Nome: Daniela La Brocca
Io sono Daniela La Brocca, sono il presidente dell'associazione culturale "SECEM" Scuola di Ecologia Culturale Euro Mediterranea

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giovedì, 22 maggio 2008

nel giardino

Nel giardino della mente libera,

vedo giocare una bella Signora

nel giardino della coscienza nera

si aggira una feroce pantera

nel giardino dei tuoi occhi

ridono due bei marmocchi e sento il canto disteso

di un giovane amante giulivo e solare

allegro e stupendo nella sua ingenuità lunare

sta come un guerriero di Feso

col remo sempre proteso a cogliere un raggio di vita

nell'aria serena, giuliva, d'amore infinita

che sta nel giardino del sentimenti allegri e solidali

è la lui costruisce, per se e per i suoi, forti e tenere ali ......

Ugo Arioti

postato da: Secem alle ore 15:55 | link | commenti (1)
categorie: poesia, etica
venerdì, 02 maggio 2008

NEWS SECEM 2008

CONVEGNO DELL’ELZEVIRO 2008

L’ETICA GLOBALE CONDIVISA E I MODELLI DI INTERSCAMBIO CULTURALE NELL’AREA EURO  MEDITERRANEA

LUNEDI' 28 APRILE AL BAGLIO BASILE (Petrosino prov. di Trapani) LA SECEM HA REALIZZATO IL PRIMO CONVEGNO DELL'ELZEVIRO

RELATORI:

Sen. Habib Mastouri della repubblica Tunisina, Padre Antonino Raspanti Preside Facoltà Teologica Siciliana, Ch.mo Prof. Aurelio Rigoli (CIE), Prof. Francesco Silvestri fondatore Prima scuola di Ecologia Culturale, il Prof. Vincenzo Porcasi dell'Università di Trieste, il prof. Liborio Furco dell'Università di Trapani, la Prof.ssa Maria Pia Pellegrino della FIDAPA, la Dott.ssa Antonella Genna della FIDAPA, l'arch. Ugo Arioti della SECEM. 

 padre Antonio Raspanti preside Fac. Teol. siciliana, il Sen, Habib Mastouri, il Prf. Porcasi e lBaglio Basile I° Convegno ELZEVIRO 2008_2

  Baglio Basile I° Convegno ELZEVIRO 2008

Biagio Valenti sindaco Petrosino 2008

 

 

 

 

 per un sunto del Convegno clicca su: www.secemepistolario.splinder.com

postato da: Secem alle ore 16:15 | link | commenti
categorie: news, elzeviro
sabato, 23 febbraio 2008

EVENTO CULTURALE 2008

 

logoprt_PROV_TRAPANI 

Scuola di Ecologia Culturale Euro Mediterranea - ( secem_marsala@tiscali.it )     

 Con il patrocinio della Provincia Regionale di TRAPANI, La SECEM di Marsala in collaborazione con la PROLOCO di Petrosino e il Comune di Petrosino organizza: L'ELZEVIRO 2008

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE L’ELZEVIRO 2008
NEL COMUNE DI PETROSINO IN DUE FASI 
  DAL 27 APRILE AL 5 MAGGIO 2008 LA PRIMA FASE
LA SECONDA FASE SARA' A  FINE GIUGNO 2008

Data
Evento      
Domenica 27
Ore  19.30 - Inaugurazione della manifestazione
Ore  20.30 - Sfilata di moda a tema culturale:
Ambiente Cultura e Turismo a Petrosino” curata dalla PRO LOCO diretta da Vita Patti
Lunedì 28
Baglio Basile Petrosino
Ore 10,30 - Primo Convegno dell’ELZEVIRO dal tema:
L’etica globale condivisa e i modelli di interscambio culturale nell’area Euro Mediterranea
Presiede i lavori della mattina Don Giuseppe Costa, direttore della Libreria editrice Vaticana
Parteciperanno al Convegno i relatori: Habib Mastauri Senatore della Repubblica Tunisina, Il preside della Facoltà teologica siciliana Padre Antonino Raspanti, il Ch.mo Prof. Aurelio Rigoli Presidente CIE Palermo, la Prof.ssa Anna Maria Amitrano CIE, il prof, Francesco Silvestri, Direttore e fondatore della prima scuola di ecologia culturale,il Prof. Vincenzo Porcasi dell'Università di Trieste, il Prof. Liborio Furco dell'Università di Trapani, il Dott. Antonio D'Alberti  dell'IRES, la dott.ssa Maria Pia Pellegrino (FIDAPA), la dott.ssa Antonella Genna (FIDAPA).
Presiederà la seconda parte del convegno il prof. Francesco Silvestri, concluderà l'assise l'arch. Ugo Arioti della SECEM di Marsala
Al termine del convegno verranno presentate agli ospiti le mostre degli artisti 
Martedì 29
Ore 18.30 Inaugurazione della mostra collettiva:
Le solitudini nell’era del villaggio globale”.
dipinti scelti dall’ENTE MOSTRE - curata da Pino Mannone Presidente Ente  Mostre di Petrosino
Ore 20.00 Break - Aperitivo
Ore 21.30 - Inaugurazione delle Mostre personali:
La solitudine del corpo”, fotografie e installazioni di Maurizio Carlo Luigi Vitale
La nuova alba della cucurbita”, assemblaggi di Filippo Grillo
Entrambe le mostre curate da Daniela La Brocca.
A corollario dell’inaugurazione, monologo teatrale tratto da “Corpi a nudo” di Alessandro Savona In scena Rosetta Iacona.
(Le mostre rimarranno aperte sino a chiusura della manifestazione)
Mercoledì
30 Aprile
Ore 18.00 - Spettacolo recital di musiche, prose e poesie in vernacolo e in lingua dal titolo
Siamo soli in un deserto di sale e spuma di mare”
regia Ugo Arioti - coordinata e rappresentata dall’attore e poeta Maurilio Riccardo Savona ,musiche di Iolanda Genna, interverranno Francesca Lombardo Di Rosa in rappresentanza dei poeti dell’OGGIDI’ e L’Associazione “Poeti nella Società” di Trapani Presieduta dalla prof.ssa Badalucco, partecipazione di Riccardo Ascoli 

 
Petrosino, lì 27 aprile 2008
                                                                       L’Organizzazione della Manifes
                                                     SECEM di Marsala
                                                                       Il Presidente  Daniela La Brocca albero_1
  SECEM         
postato da: Secem alle ore 09:36 | link | commenti
categorie: elzeviro
giovedì, 15 novembre 2007

Progetto

 Le ragioni dell’Ecologia Culturale stanno nelle tre componenti del “Sistema Cultura” ( Tecnologia – Società – Scienza “Lesile Alvin White”) che vanno articolate secondo la logica scienza - società – tecnologia in modo da sperimentare e verificare il “Sistema Culturale”.

Qua sta la necessità di creare un parco dell’Ecologia Culturale nel quale inserire la scuola e le sue sperimentazioni (laboratori). Un campus di ricerca avanzata che può ricreare le ragioni di un impegno sociale multietnico, antirazzista, solidale nel rispetto delle culture e delle religioni.

Per queste motivazioni si inserisce nel programma “Cultura” della Comunità europea e nei programmi di sviluppo sperimentale multiregionali (PIC).

L’innesco di un progetto di questa capacità porta all’arricchimento delle iniziative e del piano progettuale dell’amministrazione locale nel quale si inserisce dando un contributo dinamico all’attività di programmazione del territorio.

Cultural Ecology project   
 
The reasons are Cultural Ecology in the three components of the "Culture System" (Technology - Company - Science "Leslie Alvin White") which are articulated according to the logic science - society - technology to test and verify the "Cultural System."
 
Here is the need to create a park in which Cultural Ecology enter the school and its trials (laboratories). A campus search that can recreate the sake of a multi-ethnic social commitment, anti-racist, united in respect for cultures and religions.
 
For these reasons fits in the "Culture" of the European Community and development programmers experimental multi (PIC).

The initiation of a draft of this port capacity for the enrichment of initiatives and the plan of local design which fits in giving a contribution to the dynamic programming of the territory.
 
Ugo Arioti

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postato da: Secem alle ore 10:35 | link | commenti
categorie: etica, globale, parco etico

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE E AL COMITATO DELLE REGIONI

Molte risorse naturali, come l’acqua, la terra e il suolo, la biodiversità, le foreste e le risorse ittiche sono già sfruttate al limite o perfino al di là delle possibilità, provocando gravi danni all’ambiente.

 Le disuguaglianze nelle modalità di produzione e utilizzazione della conoscenza allargano il divario tra i paesi ricchi e i paesi poveri.

Lo sviluppo e l’uso delle nuove tecnologie costituiscono sia una opportunità che una sfida.

Gli individui sono sempre più consapevoli che il loro avvenire é intimamente legato , e che i conflitti e le ingiustizie all’altro capo del pianeta possono avere ripercussioni dirette e prossime a noi. Inoltre, la povertà e le privazioni possono costituire un focolaio suscettibile di alimentare lo scontento e i risentimenti, creando condizioni nelle quali è facile sfruttare e ingigantire problemi etnici e religiosi.

 

Bruxelles, 13.2.2002

postato da: Secem alle ore 10:28 | link | commenti
categorie: parco etico

La Prima Scuola di Ecologia Culturale in Italia

 

La prima scuola superiore di ecologia culturale nasce a Taranto dall’iniziativa del CIE (centro internazionale di etnostoria con sede in Palermo) nel 1998. E’ una risorsa fondamentale per chi crede in uno sviluppo culturale capace di riscattare il nostro Meridione da una condizione di sottocultura che provoca solo devastazioni nei nostri giovani che non hanno più un contatto reale con i temi fondanti della vita e subiscono i danni senza ritorno di una società senza ideali che genera un egoismo catastrofico producendo consumismo e odio.

                                                                      Ugo Arioti

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categorie:
mercoledì, 14 novembre 2007

Generalità della scuola di Ecologia Culturale

Generalità della scuola di Ecologia Culturale
l’Ecologia è la scienza che studia le relazioni tra gli esseri viventi e l’ambiente nel quale vivono. In buona sostanza è lo studio del rapporto Uomo/Natura. Questo ci può apparire come un puro esercizio scientifico - filosofico o una raccolta acritica di formule e schemi di relazione, al contrario è una indagine accurata e in profondità dell’articolazione e dell’organizzazione sistemica che serve ad estrapolare le forme sostenibili e ad estrarre ed isolare gli errori e le interruzioni catastrofiche che determinano il degrado ambientale e sociale di un territorio.
Per fare questo si devono ricavare dal tutto le regole etiche che ne possono determinare uno sviluppo corretto e organico: L’Etica Globale.
La ricerca e lo sviluppo di una scuola di ecologia culturale ha appunto come livello di produzione la costruzione di un “ Parco Etico “ all’interno del territorio che serva da propulsore per le attività del territorio nel quale si insedia e come modello per quanti vorranno praticare lo stesso percorso scientifico.
L’articolazione è semplice e si basa sul partenariato europeo e mediterraneo. Fa capo ad un’amministrazione locale e ad un sistema a rete di organizzazioni culturali, quali l’università, la Commissione Europea, enti culturali e strutture formative partenariali.

La scuola di ecologia culturale ha come genetliaco l’Etnostoria ( la storia dei popoli attraverso gli accadimenti temporali, le contaminazioni e la cultura materiale prodotta), l’antropologo americano Lesile Alvin White, nel 1949, parlava di Scienza della Cultura, e ha come ambizione quella di divenire nello specifico della sua disciplina laboratorio progettuale a servizio di tutto il Meridione.

                                                               Daniela La Brocca

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categorie: parco etico